Corso marcatura CE

Premessa
La marcatura CE è la dichiarazione del Produttore che dimostra la rispondenza di un oggetto alle Direttive Comunitarie applicabili. Per la maggior parte dei prodotti venduti nella Comunità Europea l’uso della marcatura CE e della Dichiarazione di Conformità è obbligatorio. Fatta eccezione per determinate categorie di prodotto espressamente indicate nelle Direttive, il produttore può auto-dichiarare la conformità ai requisiti essenziali prescritti nella Direttiva tramite apposizione della marcatura CE. La Direttiva sicuramente più famosa in campo di Marcatura CE è la 2006/42/CE, conosciuta come Direttiva Macchine; altre Direttive di maggior conoscenza sono la 305/2011/CE Direttiva sui prodotti da Costruzione e la 2006/95/Ce Direttiva prodotti a Bassa Tensione per gli apparecchi elettrici. Gli organismi tecnici della Comunità Europea sono comunque sempre all’opera per la stesura o revisione dei Direttive che coprano un campo sempre più ampio degli oggetti in vendita nel territorio europeo. La marcatura CE è una sigla che deve essere apposta in modo visibile e indelebile su ogni prodotto per attestare che esso possiede i requisiti essenziali fissati da una o più Direttive Comunitarie. La sigla CE, nel termine marcatura CE, significa “Conformité Européenne”, tradotto letteralmente “Conformità Europea”.
Obiettivo

Fornire una formazione di base sulla certificazione CE, al fine di poter rilasciare prodotti sicuri e conformi con adeguata documentazione.

Descrizione contenuti

1. ANALISI DEI RISCHI

Un prodotto con marcatura CE nasce partendo dall’analisi dei rischi che esso comporta in tutte le sue fasi di vita, dall’installazione, all’uso, alla manutenzione fino allo smaltimento. Mediante tale analisi il costruttore individua ogni possibile fonte di pericolo insito nell’oggetto e ne progetta la neutralizzazione, mediante intervento progettuale, protettivo o informativo. L’analisi dei rischi è un po’ il cuore di una certificazione CE; a seconda della normativa di riferimento, il produttore dovrà inglobare l’Analisi dei Rischi all’interno del Fascicolo Tecnico dell’oggetto, che conterrà tutta la storia progettuale e tutte le decisioni prese per la realizzazione dell’oggetto: dai disegni, agli eventuali calcoli, dalle schede tecniche dei sottoprodotti utilizzati alle comunicazioni con i fornitori riguardanti le soluzioni tecniche adottate.

2. PROCEDURE DI FABBRICAZIONE

Il costruttore è in grado di dimostrare con procedure certe, che durante tutto l’iter produttivo sono state adottate tutte le precauzioni per assicurare che, le caratteristiche del prodotto rimangono costanti e conformi a quanto progettato e dichiarato. Diventa perciò fondamentale la creazione e gestione del documento denominato FPC, Piano di Controllo in Fabbrica: mediante tale documento il produttore deve indicare come organizzare la produzione affinchè ogni oggetto prodotto sia uguale al precedente e uguale al prodotto individuato dalla Analisi dei Rischi. Inoltre un prodotto marcato CE deve essere sempre rintracciabile per singolo pezzo o per lotto di produzione, non solo risalendo al produttore, ma sarà possibile risalire ai fornitori dei componenti ed alle loro caratteristiche dichiarate o testate.Il marchio CE dichiara implicitamente che il prodotto ha una progettazione ed una documentazione specifica relativa a calcoli, prove, collaudi ed in alcuni casi la dimostrazione che un organismo notificato ne ha accertato la conformità. Infine il produttore emette le seguenti procedure.

3. PROCEDURE DI INFORMAZIONE

Il costruttore è tenuto a rilasciare, alla consegna dell’oggetto al Mercato, il Manuale di Uso e Manutenzione (MUM) o il Manuale di Installazione, Uso e Manutenzione (MIUM), differenti a seconda della normativa di riferimento: tale documento permette all’utente finale di installare, di utilizzare e di mantenere l’oggetto in sicurezza, secondo le indicazioni emerse dall’Analisi dei Rischi. Tale documento è obbligatorio e deve essere rilasciato senza che l’utente lo debba richiedere.

Il costruttore è infine tenuto a rilasciare una Dichiarazione di Conformità o una Dichiarazione di Prestazioni, differenti per la normativa applicata, con la quale dichiara che l’oggetto possiede le caratteristiche richieste ed è conforme alle normative vigenti. Tale documento è senz’altro la parte più importante della Certificazione CE, in quanto il costruttore si prende in toto la responsabilità di corretto funzionamento dell’oggetto. Viene apposta infine sull’oggetto una targhetta con il marchio CE che ne identifichi le prestazioni, caratteristiche, norme di riferimento, ecc.

Il produttore alla fine del processo di certificazione dovrà consegnare quindi i seguenti documenti:

  • Manuale Uso e Manutenzione o Manuale, Installazione, Uso e Manutenzione, in almeno una delle lingue della Comunità Europea;
  • Dichiarazione di Conformità o Dichiarazione di Prestazione;
  • Targhetta CE

Il produttore NON è tenuto a consegnare all’utente dell’oggetto i seguenti documenti, che possono essere richiesti solo dall’Autorità Competente (Giudice, Enti controllo sulla salute, Enti ispettivi, ecc):

  • Fascicolo tecnico;
  • Analisi dei Rischi:
  • FPC, Piano di Controllo in Fabbrica.
Programma
  • Figure fondamentali della Certificazione CE: produttore e utente.
  • Le tipologie di Direttive Europee: le Direttive sociali; le direttive di prodotto.
  • I principi delle Direttive di prodotto: i soggetti obbligati; l’immissione sul mercato e la messa in servizio; la valutazione della conformità; le norme armonizzate; la marcatura CE e il ruolo degli organismi notificati; la documentazione tecnica a corredo dei prodotti e la dichiarazione di conformità.
  • Le principali Direttive di prodotto per l’industria meccanica.
  • Marchi volontari di qualità: differenza tra la marcatura CE e la certificazione di prodotto;
  • Differenza su Norme di Tipo A, B e C;
  • Il Fascicolo Tecnico: cosa è e come crearlo;Esempi di progettazione e disegni; Esempi di calcoli di tenuta e dimensionamenti;
  • Redazione di un’Analisi dei Rischi valida e utile alla progettazione; Quadro Normativo; Varie tipologie di Normative tecniche sulla sicurezza; Rapporto tra Decreto 81/08 e macchine;
  • Redazione di un FPC – Piano di Controllo in Fabbrica: Procedure per la progettazione; Procedure per l’acquisto dei materiali; Procedure per la gestione e stoccaggio dei materiali in azienda; Procedure per la produzione e gestione dei prodotti non conformi; procedure per la gestione delle non conformità;
  • Redazione di un MUM e MIUM (Manuale Uso e Manutenzione e Manuale, Installazione, Uso e Manutenzione).
  • Redazione di una Dichiarazione di Conformità;
  • Esempi pratici di marcatura CE: macchine; apparecchi elettrici; prodotti da costruzione; serramenti; opere di carpenteria metallica; Ecc.
Durata
Il Corso prevede una durata di 40 – 60 ore in funzione della complessità delle macchine da realizzare, dell’organizzazione aziendale presente (p.e. certificazione ISO 9001 già esistente) e dell’organizzazione. Il corso verrà progettato e strutturato secon
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