CERTIFICAZIONE ISO: ANCORA 200.000 LE AZIENDE IN LISTA PER L’ADEGUAMENTO

 

Recentemente abbiamo parlato del corso dedicato alla nuova norma ISO 9001, pubblicata a settembre 2015, e della necessità di adeguamento per le aziende che hanno adottato questo sistema di Gestione della Qualità.

Rispetto alla precedente, la nuova Certificazione è stata migliorata ed ulteriormente semplificata sotto i seguenti aspetti:

  • un numero inferiore di procedure
  • l’introduzione del concetto di Risk Management
  • un assetto più vicino alla realtà quotidiana dell’azienda
  • la possibilità di scegliere le norme effettivamente utili tra la gestione del cambiamento, la sostenibilità, l’innovazione, la gestione della conoscenza

 

Nello stesso mese e anno, inoltre, è stata pubblicata anche la nuova norma ISO 14001, la quale impone l'adeguamento al nuovo standard alle aziende che possiedono una certificazione del sistema di Gestione Ambientale.

Tale norma pone come punto centrale l’attenzione ai temi della salvaguardia dell’ambiente, basata sul concetto che l’inquinamento non sia un processo limitato alle fasi di realizzazione, bensì esteso a tutta la vita del prodotto ed alla conseguente regolamentazione degli aspetti legati allo smaltimento e alla gestione del recupero e dell’assistenza.


Nonostante i miglioramenti apportati siano molteplici, la maggior parte delle imprese italiane è ancora lontana dalla loro implementazione in azienda.


Un dato recentemente fornito dall’Ansa indica infatti che sono ancora 200.000 le aziende in attesa di adeguare le norme ISO 9001 e ISO 14001 alle nuove edizioni, un dato significativo se consideriamo il quadro complessivo delineato da questa cifra: solamente il 25% delle Società italiane ha già ultimato la transizione, mentre il restante 75% non ha ancora iniziato il procedimento.

E' programmata per settembre 2018 la scadenza ultima oltre la quale le certificazioni obsolete non avranno più valore, mentre le attività propedeutiche all’adeguamento, in primis le verifiche da effettuare in fase preliminare, dovranno essere ultimate tassativamente entro il 15 marzo 2018

Come evidenziato da Emanuele Riva, Direttore del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia, l’impossibilità degli organismi di fornire gli ispettori predisposti nei tempi opportuni, soprattutto nel periodo di luglio e agosto, è legata proprio alle verifiche preliminari.

E’ quindi indispensabile agire tempestivamente per scongiurare qualsiasi ritardo ed evitare, di conseguenza, di sottoporre l’azienda alle sanzioni previste.


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