Dalla catena di montaggio alle riunioni con il Management: ecco come evolverà il ruolo del dipendente metalmeccanico

 

Il settore metalmeccanico è cambiato e il suo rinnovamento è arrivato al cuore delle fabbriche: i dipendenti. 

Il rinnovamento che sta interessando il comparto oramai da alcuni anni ha modificato radicalmente le sue fondamenta, riassegnando i mercati di riferimento, sconvolgendo l'ormai fossilizzata varietà produttiva, rivoluzionando le tecnologie implementate.
I grandi cambiamenti che ne sono derivati, in primis legati all’avvento dell’Industria 4.0, hanno stabilito l’inevitabilità di rivedere non solo l’impostazione del lavoro ma anche le caratteristiche richieste ai diretti protagonisti: progressivamente e più velocemente di quello che si potrebbe pensare, il profilo professionale del “metalmeccanico” sta infatti cambiando da mero “esecutore” a lavoratore “Imprenditivo”, più simile al lavoratore autonomo.
Il dipendente è infatti sempre più coinvolto nelle riunioni con il Management, è chiamato ad utilizzare strumentazioni tecnologiche, a sviluppare competenze diversificate e a prendere quotidianamente decisioni in autonomia. 

Competenze aggiornate costantemente, formazione in ambito tecnologico, operatività consapevole, diventano quindi requisiti indispensabili richiesti al lavoratore metalmeccanico del futuro.
Poter contare su personale competente e aggiornato, frutto di una formazione costante e mirata, acquisisce quindi un ruolo sempre più fondamentale nel processo di rinascita che sta interessando il comparto, cresciuto nel primo trimestre del 2017 del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, come evidenziato dal Sole 24 Ore.

Come sottolineato da Daniele Marini, Direttore scientifico di Community Media Research, durante la terza edizione dell’indagine «Mol - Monitor sul lavoro» targata Federmeccanica:

“L’occupazione sicura o l’inamovibilità non sono più dogmi tra le “tute blu”, specie se giovani e in possesso di titoli di studio medio-alti: al concetto di «posto fisso» si preferiscono «percorsi di crescita e formazione professionale».”

Anche i Fondi Interprofessionali nazionali, da sempre votati al sostegno delle imprese nel loro percorso di crescita, hanno un ruolo importante in questa evoluzione. In particolar modo gli aderenti a Fondimpresa possono contare su un vantaggio competitivo non indifferente: agli aderenti metalmeccanici sono infatti stati riservati i Piani Settoriali presentati da Ergon Srl e Tecum Srl, finanziati attingendo a ben 11.000.000,00 € del Fondo e focalizzati sugli ambiti di punta per la crescita del comparto.

L’adesione, aperta fino ad esaurimento dei posti disponibili, permetterà alle imprese di formare i propri dipendenti senza intaccare il proprio Conto Formazione e senza flusso di denaro.

 

>> PARTECIPA AI PIANI SETTORIALI