Il primato delle imprese venete: la marcia in più si chiama "internazionalizzazione"

Il Sistema Statistico Regionale (Sistar) della Regione Veneto fornisce un dato chiaro per quanto riguarda l’internazionalizzazione delle imprese produttive: dalla Regione hanno origine quasi il 14% delle esportazioni nazionali e delle imprese multinazionali attive all’estero attraverso filiali e/o joint venture.

L’orientamento oltre confine delle imprese venete, tanto a livello produttivo quanto di investimento finanziario, supera la media nazionale di un rilevante 50%, proiettandole in un business che coinvolge non soltanto 134.000 dipendenti ma anche un fatturato di poco inferiore ai 18 miliardi di euro.

E’ evidente che oramai l’utilizzo della lingua inglese, la conoscenza delle normative e la capacità di comprendere i mercati di approdo siano necessità imprescindibili, senza le quali le imprese perdono una fetta consistente di consumatori e di opportunità di sviluppo.

La Regione, ben conscia di questo orientamento di crescita, apre le porte allo sviluppo dell’internazionalizzazione con il Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo (POR FSE 2014 – 2020), in particolar modo attraverso il DGR 1284/2016; l’obiettivo è mantenere il primato raggiunto e oliare il già competitivo motore produttivo regionale, sostenendo economicamente chi vorrà intraprendere o proseguire un percorso di sviluppo globale.

Tecum srl, coerente con la mission del Gruppo di aiutare le aziende a crescere, ha richiesto e ottenuto il finanziamento di un progetto a valere sul  bando "L’IMPRESA FUTURA TRA INTERNAZIONALIZZAZIONE E INNOVAZIONE", DGR 1284 del 09/08/2016 FSE 2014-2020.

Questa opportunità, a cui è ancora possibile aderire, permetterà tanto a dipendenti subordinati quanto a titolari, amministratori e liberi professionisti di rispondere ad esigenze concrete di miglioramento nell’ambito dell’internazionalizzazione, attraverso attività formative e consulenziali, senza costi né flusso finanziario.

 

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