Come migliorare le performance aziendali: project management, continuous improvement o lean process?

Efficienti ed efficaci, oppure efficienti ma ingessati? In un contesto socioeconomico in cui “non c’è tempo da perdere”, la riduzione del time to market (TTM) è il nuovo must.

Attraverso la lotta allo spreco, la riduzione del time to market, espressione che indica il tempo intercorso fra l’ideazione di un prodotto e la sua effettiva commercializzazione, emerge quale obiettivo chiave del nuovo approccio al miglioramento continuo, o continuous improvement.

In uno scenario fortemente competitivo in cui la gestione del tempo rappresenta un decisivo fattore di successo, la riduzione del TTM diventa uno dei principali focus del lean project management: quanto più è elevata la tempestività con cui l’impresa riesce a tradurre ciò che è a valore per il cliente, tanto maggiore sarà il vantaggio competitivo aziendale.

Quali i problemi che il continuous improvement gestito a project management è in grado di soddisfare?

Riduzione dei tempi di innovazione sviluppo nuovo prodotto, riduzione delle perdite operative a livello di costi e tempi nell’ottimizzazione dei processi e riduzione del time to market.

I team di oggi sono presidiati da gruppi di lavoro sempre più polivalenti e la standardizzazione dei processi diviene quindi obiettivo da perseguire rapidamente, senza ingessare l’azienda.

Il successo passa dalla capacità di cambiare rapidamente, mantenendo i piedi per terra.

Come si realizzano concretamente questi risultati?

Attraverso l’applicazione di un metodo di lavoro standardizzato ma non “ingessante” e attraverso una customizzazione di strumenti– fra i quali, lean assessment, DFSS, flux analysis, throughput time, bottlenecks e decoupling point- con attività concrete di miglioramento: il coordinamento a project management di queste azioni può essere ribattezzato a diritto lean project management. Questo approccio integrato fra modalità operativa a project management e applicazione degli strumenti operativi del lean manufacturing si caratterizza per l’attenzione volta a creare le condizioni adatte per far fluire i progetti, orientando energie e risorse dal problema al raggiungimento degli obiettivi della committenza.

Lavorare a project management, se da un lato consente di minimizzare le cause di fallimento tipiche di altri approcci al miglioramento continuo, incrementa altresì le probabilità di raggiungere con successo, in tempi/costi e qualità definiti, gli obiettivi fissati in partenza.

Riduzione dei tempi di realizzazione di un nuovo prodotto ed efficientamento delle linee in aziende manifatturiere e di processo sono obiettivi aziendali supportati quindi da un approccio strutturato di analisi dei problemi e delle soluzioni atte al raggiungimento dell’obiettivo di progetto.

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