Green Economy, sostenibilita’ e certificazioni ambientali: la CFP

Marchi efficaci ma anche sigle poco comprensibili che non supportano le imprese nel far conoscere i propri comportamenti virtuosi, né aiutano il consumatore a capire i prodotti che sta acquistando: questo il mondo delle certificazioni e dei marchi ambientali, che le aziende percepiscono troppo spesso esclusivamente come il prezzo da pagare per auspicarsi di entrare fra i fornitori di grandi imprese, o nel mercato degli acquisti green.

Vi è quindi la necessità di mettere ordine nel composito mondo delle certificazioni, affinché queste possano fungere effettivamente da strumenti utili per la competitività aziendale.

Le certificazioni possono infatti diventare un acceleratore fondamentale di miglioramento delle performance e di competitività, sia dal punto di vista ambientale, sia economico: una certificazione ambientale comporta vantaggi sia nel fatturato, sia nelle relazioni con altre imprese, con i consumatori, con il territorio, con la società e la Pubblica Amministrazione, migliorando la reputazione aziendale e l’attenzione alle richieste poste dai target di riferimento.

In questi ultimi anni in Italia vi è una tensione importante del settore produttivo verso la green economy, che fa conquistare al bel Paese la leadership green in Europa: siamo primi tra i grandi paesi europei per eco-efficienza del sistema produttivo, all’avanguardia per quota di energia rinnovabile nella produzione elettrica, leader europei nel riciclo industriale. Una scelta coraggiosa che non è così scontata in tempi di crisi e che si basa su investimenti, producendo lavoro e distinguendosi come vincente.

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